Nonostante l'inquietante soggetto (l'allusione al plagio da parte del professore, il delitto gratuito, lo sfondo omosessuale), il vero motivo d'interesse di questo thriller è di natura tecnica. Per Hitchcock è stata un'occasione di sperimentazione a vari livelli: la produzione (di cui si è occupato personalmente), il colore (qui utilizzato per la prima volta), il suono (in cui ha cercare la fusione di rumori e musica). Ma la peculiarità del film consiste soprattutto nell' essere privo di tagli: è costituito da un unico ininterrotto piano-sequenza che si svolge nell'appartamento dei giovani a uno dei piani alti di un grattacielo (anche se, in realtà , vi sono dei raccordi 'mascherati' sul nero poiché la durata di ogni rullo in fase di ripresa non poteva oltrepassare i 10 minuti). Una sorta di scommessa per un regista che - di solito - amava segmentare molto i suoi film. È rimasto un caso isolato. “Le forbici sono il mezzo migliore”, ha ribadito in seguito Hitchcock. da par suo, alludeva sia alla predilezione per il montaggio, sia all'arma del delitto di Dial M for Murder (Il delitto perfetto, 1954). TI film è stato rieditato in Italia con il titolo di Cocktail per un cadavere. La 'prodezza' tecnica dei passaggi sul nero da rullo a rullo (ora dietro le spalle dei due, ora dietro la cassapanca che nasconde il cadavere) non è, ovviamente, fine a se stessa. Vale come una sorta di 'incantesimo' che deve coinvolgere lo spettatore, chiuso anch'egli come i protagonisti (e soprattutto gli assassini) in quel salone davanti al quale la luce passa dal tramonto alla notte facendo trascolorare il cielo newyorkese. [...]
Dizionario del cinema americano di Fernaldo Di Giammatteo - Editori Riuniti 1996
Titolo Originale: ROPE Regia: Alfred Hitchcock Interpreti: James Stewart, Farley Granger, John Dall, Joan Chandler, Dick Hogan Durata: h 1.20 Nazionalità : USA 1948
Spoiler :

