Il film racconta una grande storia: Charles Foster Kane (interpretato in modo brillante dallo stesso Welles) è nato povero, ma diviene ricco grazie a una miniera d'oro che sua madre riceve in eredità . Inizia a mettere in piedi un impero di giornali e radio populisti, sposando anche la nipote di un presidente americano e candidandosi a governatore. La conquista di un più solido potere viene però ostacolata. Man mano che Kane perde terreno diventa violento con le donne: prima con sua moglie, poi con la governante. Muore, praticamente solo, in una sorta di castello mai terminato, vagheggiando la semplicità della sua gioventù. Saldamente ancorato alla tradizione populista del New Deal, Quarto potere ribadisce che i soldi non possono comprare la felicità descrivendo però un mondo altamente prosaico, quasi come quello dei romanzi di Dickens.Il film inizia con la morte di Kane, e con la sua ultima enigmatica parola "Rosabella". Un gruppo di intrepidi reporter prova a scoprire il senso di quel termine e intervista molte delle conoscenze di Kane; la sua vicenda è quindi raccontata per flashback, secondo i diversi punti di vista degli intervistati.
La complessità narrativa del film, senza mai violare la continuità e il criterio di causalità caro a Hollywood, è un notevole tour de force. Per questo parte della critica ha affermato che la genialità del film dipende dal lavoro dello sceneggiatore Herman J. Mankiewicz più che da quello del ragazzo prodigio Wells. Il vero potere del film, tuttavia, sta nelle sue riprese: Gregg Toland sviluppò una tecnica per cui primo piano, mezzo campo e sfondo risultavano tutti a fuoco allo stesso tempo, permettendo all'occhio di scrutare ogni parte dell'inquadratura. Ai suoi tempi questa tecnica fu criticata perché rendeva palese il lavoro della macchina da presa, in diretta violazione dei codici della cinematografia della Hollywood classica, per la quale la buona tecnica fotografica doveva restare invisibile. Anche secondo gli standard di oggi, le riprese di Quarto potere sono assolutamente indimenticabili. MK
1001 FILM - I GRANDI CAPOLAVORI DEL CINEMA - a cura di STEVEN JAY SCHNEIDER - pubblicato da ATLANTE srl
Titolo Originale: CITIZEN KANE Regia: Orson Welles Interpreti: Orson Welles, Joseph Cotten, Dorothy Comingore, Ruth Warrick, Agnes Moorehead, Ray Collins, Erskine Sanford, Everett Sloane, William Alland, Paul Stewart Durata: h 1.59 Nazionalità : USA 1941
LINK
