Il film segna il debutto come regista di L. Malle e costituisce uno dei capitoli più interessanti della «nouvelle vague», corrente cinematografica francese che propone nuove leve. La forza d'impatto dell'opera viene subito riconosciuta: infatti Ascensore per il patibolo merita, l'anno di uscita, il Premio Louis Delluc. È un film appartenente al genere «nero» e mette in scena la passione colpevole, che arriva fino al delitto, di due amanti senza scrupoli, che si staglia sullo sfondo di una Parigi notturna e drammatica. Tutti gli elementi formativi di questo «balletto d'amore e di morte» si compongono armoniosamente in un risultato inquietante e suggestivo: la resa fotografica degli esterni parigini e degli interni claustrofobici (rigorosissima tutta la sequenza dell'ascensore); l'interpretazione di Ronet e specialmente della Moreau, maschera di un destino accanitamente perseguito; la presenza di una musica jazz intrigante, strepitosamente improvvisata dal trombettista americano Miles Davis. Malle si rivela subito regista importante.
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