Titolo Originale: IN A LONELY PLACE Regia: Nicholas Ray Interpreti: Humphrey Bogart, Gloria Grahame, Frank Lovejoy, Carl Benton Reid Durata: h 1.31 Nazionalità : USA 1950
Il diritto di uccidere (conosciuto anche col titolo Paura senza perché) è un capolavoro a più livelli: come miglior film del regista di culto Nicholas Ray, come originale dramma noir romantico e segnato dal destino, come vetrina per le migliori interpretazioni di Humphrey Bogart e Gloria Grahame e come uno dei film più introspettivi sul mondo di Hollywood.
L'irascibile sceneggiatore Dix Steele (Bogart) è sospettato di omicidio, ma la sua vicina di casa Laurel Gray (Gloria Grahame) lo scagiona. Ne nasce una storia d'amore appassionata, ma presto Laurel inizia a spaventarsi per i toni violenti di Dix e arriva a chiedersi se l'uomo non sia davvero capace di uccidere. Dopo aver interpretato per anni tipi romantici e duri, qui Bogart entra in contatto con una parte più profonda di se stesso, rivelando il lato nevrotico che avrebbe potuto rendere instabili gli attori Sam Spade o Rick Blaine e che diviene esplicito nelle scene in cui il protagonista prende a pugni chiunque gli capiti a tiro.
Il soggetto del film è reso magnificamente dalla cupa visione di Ray e da un tocco di poesia quasi surrealista. Il bel romanzo di Dorothy S. Hughes è stato adattato in modo molto libero. Nel libro si scopre che Steele è davvero l'assassino, mentre la sceneggiatura è più vaga al riguardo: ciò che importa non è la sua colpevolezza o la sua innocenza, ma il dubbio stesso che si insinua lungo tutto il film. KN
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Il diritto di uccidere (conosciuto anche col titolo Paura senza perché) è un capolavoro a più livelli: come miglior film del regista di culto Nicholas Ray, come originale dramma noir romantico e segnato dal destino, come vetrina per le migliori interpretazioni di Humphrey Bogart e Gloria Grahame e come uno dei film più introspettivi sul mondo di Hollywood.
L'irascibile sceneggiatore Dix Steele (Bogart) è sospettato di omicidio, ma la sua vicina di casa Laurel Gray (Gloria Grahame) lo scagiona. Ne nasce una storia d'amore appassionata, ma presto Laurel inizia a spaventarsi per i toni violenti di Dix e arriva a chiedersi se l'uomo non sia davvero capace di uccidere. Dopo aver interpretato per anni tipi romantici e duri, qui Bogart entra in contatto con una parte più profonda di se stesso, rivelando il lato nevrotico che avrebbe potuto rendere instabili gli attori Sam Spade o Rick Blaine e che diviene esplicito nelle scene in cui il protagonista prende a pugni chiunque gli capiti a tiro.
Il soggetto del film è reso magnificamente dalla cupa visione di Ray e da un tocco di poesia quasi surrealista. Il bel romanzo di Dorothy S. Hughes è stato adattato in modo molto libero. Nel libro si scopre che Steele è davvero l'assassino, mentre la sceneggiatura è più vaga al riguardo: ciò che importa non è la sua colpevolezza o la sua innocenza, ma il dubbio stesso che si insinua lungo tutto il film. KN
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