La trovata aumenta la tensione e la curiosità su una vicenda che, per il resto, è più incentrata sulla fuga disperata di Parry e sul rapporto con la misteriosa Irene che non sulla risoluzione del giallo, che giunge nel finale senza particolare sorprese. In ogni caso, il film vale la visione per le atmosfere ambigue quanto basta, il forte senso di accerchiamento e una certa malinconia di fondo. Apprezzabili piccoli spunti di commento sociale, come la scena alla stazione in cui un uomo e una donna discorrono della "solitudine di chi attende un autobus" (e proprio le loro parole spingono Parry a telefonare a Irene per chiederle di seguirlo nella fuga). A tratti Bogart sembra un po' a disagio (ma è il suo personaggio, non il solito "duro", a richiederlo), mentre la Bacall è elegante, ardita e luminosa quanto mai. L'energia e la chimica della coppia, per la terza volta insieme sullo schermo (dopo "Acque del sud" e "Il grande sonno"), è innegabile: e infatti gran parte della promozione pubblicitaria della pellicola ci giocò ampiamente. Nel cast anche Agnes Moorehead, Bruce Bennett e Clifton Young. Girato quasi tutto in esterni, con la fotografia di Sidney Hickox che esalta le strade, le colline, i ponti e i luoghi di San Francisco, rendendoli vivi e inquietanti.
SCRITTO DA CHRISTIAN http://tomobiki.blogspot.it
Titolo Originale: DARK PASSAGE
Regia: Delmer Daves
Soggetto: David Goodis (omonimo romanzo)
Sceneggiatura: Delmer Daves
Fotografia: Sidney Hickox
Interpreti: Humphrey Bogart, Lauren Bacall, Bruce Bennett, Agnes Moorehead, Tom D'Andrea, Clifton Young, Douglas Kennedy, Rory Mallinson, Houseley Stevenson
Durata: h 1.46
Nazionalità : USA 1947
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