Liberamente ispirato a un racconto dello scrittore argentino francesizzato Julio Cortazar, il film evoca la misteriosa avventura capitata a un giovane fotografo londinese. Baciato dal successo, idolatrato dalle modelle (sequenza del balletto fotografico intorno alla lunare Verushka), Thomas sta preparando con un amico un libro fotografico su certi aspetti inediti della «Londra vera». Una bellissima mattina, in un parco quasi deserto, scatta alcune foto a una «pacifica» coppia in una radura deserta. Il suo occhio non ha notato nulla di anormale, ma quando sviluppa le istantanee, un ingrandimento dietro l’altro, si accorge che il suo obiettivo ha colto e documentato le fasi di un delitto: dietro la staccionata si intravede una mano armata di pistola e, ai piedi di un cespuglio, si distingue una sagoma che somiglia al corpo di un uomo .(ecco perché la donna del parco, quando si era accorta della presenza del fotografo, si era così spaventata e aveva insistito per avere il rullino).Tornato precipitosamente nel parco in piena notte, Thomas si trova davanti un cadavere. Bisogna assolutamente fotografarlo; mentre cerca l’amico Ron, per strada Thomas ha l’impressione di vedere la ragazza del parco. Inseguendola, si ritrova tra la folla eccitata di un concerto pop: a un certo momento uno dei chitarristi fa a pezzi il suo strumento e lo getta in platea scatenando un putiferio. Ron – lo ritrova a tarda notte a un party completamente suonato – non gli è di nessun aiuto. Quando torna allo studio, Thomas scopre che le foto e i negativi sono stati rubati; è rimasto solo un primo piano del volto del cadavere, «un rettangolo di puntini bianchi e neri». Il mattino dopo ritorna al parco, ma il cadavere è scomparso. Come svegliandosi da un sogno (la sua forza era stata una fotografia»), quello che credeva fosse un «colpo» si è rivelato «un’orrenda burla». Mentre si avvia verso l’uscita del parco, la macchina fotografica penzoloni, Thomas si imbatte in un gruppo di hippies vestiti da clowns che giocano una partita a tennis senza racchette né palle; Thomas si lascia coinvolgere in quel gioco assurdo della simulazione.(…) scritto da Tonino Guerra col regista, è il 1° film di Antonioni in lingua inglese. Anche perciò ebbe grande risonanza tra la critica e il pubblico internazionale. Nel 2000 appare a molti un film datato, per altri un’opera rappresentativa degli anni ’60. Musiche: Herbie Hancock. Fotografia: Carlo Di Palma. Palma d’oro a Cannes e Nastro d’argento a M. Antonioni per il miglior film straniero. – il Morandini
Interpreti : David Hemmings, Jane Birkin, Peter Bowles, Sarah Miles, Vanessa Redgrave Regia : Michelangelo Antonioni Paese di produzione : Gran Bretagna, Italia Audio : ENG, ITA Data : 1966 Durata : 110' min Titolo originale : BLOW UP
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